
Ed eccomi qui, sono tornata. Sono qui, nella mia stanza a Pisa che ha urgentemente bisogno di una lavata. Sono sveglia dalle sei, più o meno. Piove. Ha piovuto tanto. Tu sei acqua che cade su di me. Non ho lezione questa mattina, giusto Lett. Russa a mezzogiorno. Ma devo alzarmi per fare una doccia, fare la spesa. Sono felice. Felice e triste e ansiosa. Ho un po' paura per lo studio, a dirla tutta. Devo recuperare in fretta le cose che ho perso in questi giorni - fotocopie prese, appunti da prendere, vecchie lezioni da ricopiare. Pisa, si. Ieri mi sentivo solissima a Teoria della letteratura, ma poi mi sono seduta e dopo qualche minuto, alzando lo sguardo ho visto Alessandra. Devo averle fatto un sorriso immenso, sono stata contenta di vedermela accanto. E anche Vittorio. E Alice: ci sei al LuccaComics? Ma si, ma si. Ci sarò. E ci sarò con la Val, e con la Helen Lance. E probabilmente rivedrò la Ross e la Ele. Un'altra bella giornata.
Oh, quanto è strano. Mi sento così viva quando torno a casa. Non credevo di essere in grado di riuscire a spiegare tutto questo a mia madre e a mio padre, ma ci sono riuscita. Il mio viso è cambiato. Sono più chiara, più luminosa. Pisa mi sta facendo bene. Anastasia e MAria Giovanna mi stanno facendo bene. C'è stato chi ha riaperto vecchie ferite e le ha pulite. C'è stato chi è venuto qui, e mi ha abbracciato, con queste ferite aperte e pulsanti e mi ha fatto sentire ancora più viva. Non credevo di potermi sentire così. Non ci avrei mai scommesso.
Anyway, il battesimo è andato benissimo. Mi hanno fatto tenere Melissa in braccio per metà della cerimonia e mi sentivo così alta e fiera davanti all'altare. Lei è una bambola. Bianca, con questi occhioni verde liquido, dal fondo grigio scuro. Inoltre è stato divertente vedere i parenti scappare in chiesa, al mio arrivo, o ignorarmi. Delizioso, si. Assolutamente delizioso. Ho dovuto soffocare le risate.
Ultimi aggiornamenti da Tropea? Niente di che. Ha sempre i soliti protagonisti. La redazione giovani del giornale sta colando a picco senza di me, e mi dispiace - per metà. Il mare è magnifico, come sempre. Mentre andavo via ho visto le scogliere di Parghelia alzarsi nette sulla spiaggia. Mi stanno salutando, ho pensato. Unica nota dolente: ho visto poco papà, in questi tre giorni. Essendo impegnato con i lavori del locale, non è stato quasi mai a casa. Ma va bene, va benissimo così. Martedì ha riaperto, ed è stato un gran successo.
Tò, la sveglia. Vado a spegnerla. A presto.
Words by IvyOfArtemisia {mercoledì, 29 ottobre 2008}
Bien. Torno a casa per qualche giorno, battezzo la cugina adorabile e torno. Ho un sacco di cose da raccontare.
A Lunedì prossimo.
Words by IvyOfArtemisia {giovedì, 23 ottobre 2008}C'è che una volta ci scrissi anche sopra qualcosa. Queste giornate arrivano con un presagio, di solito. Nel tempo che cambia, magari. In qualcosa che succede all'improvviso e in sordina per strada. Arrivano e io sto male.
Non mi capitava da tempo. Ma lui è arrivato. Sono passati tre giorni. Ora è andato via. Stanotte dormirò e domani starò meglio. Io posso voler bene, posso ribellarmi a entrambe. Posso voler bene qualcuno e pensare che sia vero, che non sia nè una recita nè una costrizione.
Posso pensare che sia vero, si?
Psso pensare che sia vero, si.
Words by IvyOfArtemisia {domenica, 19 ottobre 2008}Quando arriva sera, succede che ho voglia di chiudere la porta e di starmene un po' da sola con me stessa.
Sai, è strano dico, vivere in tre.
So che è davvero da tanto che non scrivo, ma la verità è che non voglio scrivere nulla. Voglio tenere tutto quello che sto sentendo per me. Tutto - la voce di mio fratello che sta cambiando, il rumore dei panni nella lavatrice, l'acqua calda nel lavandino. Tutto questo è mio. Non ho mai sentito così tanto me stessa come in questo periodo. Mi mancano i miei, è chiaro. Tutta la mia bellissima stanza è piena della loro mancanza, anche se ho lasciato le loro foto chiuse in un cassetto. Ma Anastasia ha proprio ragione: la distanza avvicina le persone.
Words by IvyOfArtemisia {mercoledì, 01 ottobre 2008}