
Al momento sto scrivendo dal pc di mio fratello, già mio vecchio fisso. Che ora va che è una bellezza, non fosse per la tastiera scassata. E soprattutto ora più che mai riesco a capire quanto poco ergonomica sia questa dannatissima scrivania: ho un mal di schiena lancinante!
In ogni caso, qui tutto bene. Tornare è sempre croce e delizia. Sto bene con la mia famiglia: passiamo i pomeriggi bivaccando in sala, con il caminetto acceso a bruciare le bucce di madarino, profumando tutta la casa. Abbiamo trascorso Natale dai miei nonni: il 24 sera nonna aveva già preparato tutto nell'altro solano, ma poi di nascosto io e mamma abbiamo trasportato tutto nella sala del Camino. Ho mangiato tutto, anche se c'era pesce. Che dire? è stata una così grande conquista. La messa è andata così: non vado pazza per il nuovo parroco - ma a prescindere, dopo la morte di padre Luciano per me non c'è stato più nessuno. Sempre la solita atmosfera, sempre i soliti inconri: gli abbracci, gli auguri, i saluti. Poca sincerità, ma buona. Sotto l'albero ho trovato dei regali assolutamente deliziosi: due sciarpe e una borsetta in pelle moooolto vecchio stile. Tutte cose graditissime fuerunt. Dani ha ricevuto dei regali bellissimi! E il mio libro lo sta divorando: ne sono super felice.
Il 21 mattina, come promesso, sono scappata da mia cugina: Melissa non ha pianto, in braccio a me. Sta diventando semrpe più bella, credo che io e Marta andremo a trovarla Lunedì, mentre Martedì ci si vedrà tutti da me per una tombolata. Ho bisogno di soldi per Paris. (L) Ah, ecco! Parigi! Zia ha fatto una proposta indecentissima: ha un amico che le affitterebbe un appartamento a Parigi, lei paga l'affitto, noi i biglietti (che al momento costano sui 22 euro. Sarebbe...assolutamente magnifico. Ho bisogno di andare a Parigi, ora come non mai. Dopo gli esami, a marzo. Sarà perfetto, con Diego e zia. Sarà perfetto. E cammineremo per le strade come se fossimo soli nella corrente della Senna. Ah. Ah. Sarà perfetto. E più mi dicono di stare con i piedi per terra, più io non faccio che esaltarmi. Quanto è vro che appena arrivo a Pisa, mi fiondo da Feltrinelli a comprare la guida di Lonely Planet.
Dunque, Buon Natale to everyone, anche se in ritardo. Buon Natale a chi è tornato a casa: è difficile, vero? Ma è un bene esser andati via da qua, è davvero un bene. Amo Pisa, Dio, quanto la amo., anche se quando mi alzo e vado in cucina non si vede il mare.
(Icon by Tinebrella (L))
Words by IvyOfArtemisia {sabato, 27 dicembre 2008}Pioggia, pioggia continua. Sono tornata a casa bagnata come un pulcino, felice e spaventata come una bambina. Per il freddo avevo male dovunque, i jeans si asciugano al termosifone con una lentezza impressionante.
Pomeriggio di cioccolato. Forma morbida e calda. Meno nove a Roma: ho voglia di famiglia. Sere, sere di Novembre. Perchè Novembre per me è un mese blu? Blu di pioggia, nero di notte. Voglia di famiglia.
Words by IvyOfArtemisia {mercoledì, 12 novembre 2008}Da un certo punto di vista io odio l'estate. Si, avete capito anche il perchè. Il problema è sempre Internet, quello sconosciuto, che diventa tale proprio nei mesi estivi. Non avere la connessione è un dramma di proporzioni bibliche, e non riesco nemmeno a ripetermi che è meglio così. Sono comunque costretta a salire a casa per connettermi, e lo facico ogni giorno.
In ogni caso, non aggiorno da un'infinità di tempo e devo ammettere che dal 10 Luglio sono successe un'infinità di cose. Beh, dunque...prima di tutto ho preso 100 alla Maturità. Amen. Mamma me lo ha detto mentre ero in treno e non ho potuto nemmeno esultare più di tanto, purtroppo. Avevo davanti una coatta de'Roma più volgare che mai, con la sua regale madre e non me la sono sentita di apparire come la classica secchiona. Non so, ho preferito evitare. Appena arrivata a Roma, zia è venuta a prendermi e mi ha portata a Monterotondo: continuava a ripetermi ti trovo bene Chiara, ti trovo davvero bene e mi sono sentita felice, davvero. Sono ingrassata un po', ma non importa. Meglio così che quello scheletro di 40 chili di due anni fa. A Montertondo ho avuto giusto il tempo di mangiare qualcosa, rinfrescarmi e partire con Diego per il concerto: abbiamo sbagliato strada solo una volta, e tutto è stato perfetto! Parcheggio gratis all'ombra, buona visuale, scaletta magnifica. Da Glòsoli alla Untitled 8. Da non crederci, davvero. Non avremmo potuto chiedere di meglio: il concerto è stata un'esperienza dei sensi.
Domenica invece ho visto Val, la mia cara Tinebra: appena arrivata alla stazione beh...ho visto prima la sua gonna rosa pastello che lei. Avevamo paura di non riconoscerci, e invece...un pomerigigo bellissimo. Il pranzo da zia, le chiacchiere sul divano, la sua spalla fresca, Beckett, le sue sigarette, le foto al colosseo. Ma soprattutto il suo abbraccio prima di partire. Voglio riabbracciarla ancora. E lo farò.
Vacanza breve ma intensa. Intensa e perfetta. Devo davvero dire che è andato tutto bene, fino alla fine: una vacanza fatta di gioie enormi e giornate tranquille fatte di mattinate di lettura, pomeriggi di passeggiate e serate in villa, a fare foto sulle altalene. Le altalene, si. Non andavo su un'altalena da anni.
Il 22 ho finito Anna Karenina. Appena finita papà è entrato in camera per dirmi che Melissa è nata. La mia piccola. Posso chiamarla così? La mia piccola. Che non è mia, ovviamente, ma essere la sua madrina mi riempie d'orgoglio. Melissa è così adorabile. E' bella, davvero. Bella.
In questi giorni sto completando le pratiche d'iscrizione all'Università: immatricolazione e richiesta per la borsa di studio. Ho completato tutto, mi manca solo finire di compilare la richiesta DSU: oggi pomeriggio andrò dal consulente per chiedere delucidazioni riguardo alcune cose poco chiare. Sto facendo i pacchi. Utensili per la cucina, vestiti, tende, piumoni, cappotti. Sto spostando la mia vita. Il coordinatore del corso inoltre mi ha fatto sapere anche che la presentazione avverrà il 24, mentre il 29 inizieranno le lezioni. Credo che non tornerò il 19 settembre.
Dio, sto spostando la mia vita.
Words by IvyOfArtemisia {lunedì, 04 agosto 2008}Turquoise.
Come il mare, che fino ad adesso è sempre stato trasparente, come il cielo, terso, mai una nuvola, come l'aria che per adesso non è ancora rovente. Ah, questi giorni d'estate, così' desiderati, così fortemente voluti. Non faccio altro che leggere e andare a mare, dormire e passeggiare. Le mie giornate hanno questi precisi ritmi. Sveglia presto, vado un po' in giro o a mare, torno a casa e pranzo, dormo un po' e poi leggo fino a tarda notte. Non è forse il paradiso? E sabato mattina partirò. Andrò a Roma, e con Diego andremo al concerto dei Sigur Ros. Amen, finalmente, dopo tre anni di attesa (per lui, per me di meno XD) riusciremo a vederli! E sarò lì a urlare Glòòòòòòòòsoliiiiii come una brava fan. E poi, e poi. Eheh. E poi domenica mi vedrò con Val. Non ci saranno lucciole, ovviamente non ci sarà Valgiubola, ma avremo caldo, smog e frenesia romana. Ma non importa, tanto a settembre ci sarà Pisa.
Ah, Pisa. A proposito, parto il 10 e torno il 18. Mi stabilirò definitivamente lì la settimana dopo credo. Si sta avvicinando quel giorno, il giorno del cambiamento, la data di cui ho parlato ai miei orali. Comportiamoci come Medea, ma un po' più assennatamente, mh? Cavalchiamo quest'onda, e troviamo nel cambiamento consapevolezza di noi stessi.
A presto.
Words by IvyOfArtemisia {giovedì, 10 luglio 2008}Ora ho capito perchè gli esami di maturità non si dimenticano. L'ho capito, si. Quelle cinque ore di attesa, passate a ripetere materie a caso, a formare soprattutto frasi dal sapore negativo, composte al più da non so niente, non mi ricordo niente, quando la Gebbia usciva per fumare e mi tranquillizzava, quando Brunelli è venuto a prendermi - camicia, jeans, occhi blu, sorriso e tutto il resto - e mi ha accompagnato alla sedia. Gli sguardi della Davola, di Scuticchio, della Fuduli, di lui. La Gebbia che si alza per venire ad ascoltarmi, io che comincio a parlare a macchinetta. La Saccà, i 4 autori che mi chiede, la lunga interrogazione della Gebbia, il prologo dell'Antigone in metrica perfetta, i suoi occhi orgogliosi, la voce che si strozza, il sorso d'acqua, le mani impossibili da sciogliere, le domande di matematica e fisica, quelle di geografia, la Fuduli soddisfatta, e poi lui. Lui e la rivoluzione russa, lui e lo sguardo assassino che gli ho lanciato, lui e Hegel, lui e le sue battutine. Lui e "Chiara, come ti chiami?". Perchè si, quando dovevo scrivere il mio cognome, nella prova di storia ho scritto Cognome. Le domande della Saccà, a proposito dello straniero, di come accettarlo, la spiegazione del disegno del percorso, la Gebbia che ancora domandava su Luciano, ma soprattutto, soprattutto ancora la Saccà: farai la giornalista da grande, Chiara? Signori, vi presento una nuova giornalista.
Poi ricordo solo Brunelli che mi ordina di andare a mare, io che mi alzo, abbraccio Chiara e piango.
Bene signori: prima di tutto, grazie. Grazie a Val, Cecilia, Livia, la Ross, Charlie, tutte quelle persone che mi hanno sostenuto in queste settimane, con una pazienza e una sopportazione davvero fuori dal comune. Grazie ai miei compagni di classe, a Frà, Viky e Agnese, a Marta e a Claudia che mi sono rimaste accanto fino all'ultimo, e a Chiara che è rimasta fino alle 14:30 solo per me. Ma grazie, soprattutto, alla mia famiglia. A papà, che mi accarezzava la schiena mentre piangevo, a Daniele, che non mi ha fatto troppo innervosire e al suo tifo da stadio, sure (Chiaraolèolè) e Mamma. Mamma. Che dolce parola. Quella sacra donna che non è uscita per settimane pe farmi compagnia, che è rimasta a casa per sentirmi tutti i programmi giorno e notte, Mamma che mi ricordava la pillola del mattino e quella del pranzo, Mamma che mi tranquillizzava la notte quando piangevo prima di andare a dormire, Mamma che mi manda a quel paese intimandomi di smetterla di fare la sciocca, Mamma che non è scesa ad assistere all'esame, ma che mi ha abbracciato forte quando sono uscita.
Grazie.
Ora, è finita.
Words by IvyOfArtemisia {mercoledì, 02 luglio 2008}Oh, beh. Tanti auguri a me, tanti auguri a me. Primo compleanno passato senza festeggiare: è stata una mia scelta, ma mi sono un po' pentita. Però non avrei potuto fare altrimenti. Ho portato Agnese, Marta e Fra a prendere un gelato...e devo dire che in ogni caso ci siamo divertite comunque. Ora ho paura che mi metterò a letto: ho passato un primo pomeriggio assolutamente assurdo. Tutta colpa di questo mal di testa cronico!
Ieri sera è stata una festa bellissima: non ho parole. Chiara era splendida ed eravamo tutti così felici di essere lì, di esserci e di provare quella felicità. Oh, magnifico, davvero.
Concludo questo post ringraziando particolarmente tutte le mie amiche "cibernaute!" che hanno reso questa giornata degna di essere vissuta: Jud, Livia (L) e tutta l'allegra brigata delle Semper Fidelis, la Vale, Ele con la sua magnifica flavour, e soprattutto la mia papera, Elena che continua ancora a dire "non hai ben chiaro chi debba ringraziare chi".
Sono io che ringrazio: vi abbraccio.
Chià
Words by IvyOfArtemisia {sabato, 10 maggio 2008}Mi piacerebbe così tanto scrivere in maniera coerente e logica della serata di questa sera. Una serata cominciata male e finita bene. Anzi, sarebbe meglio scrivere che è cominciata nel momento in cui stava finendo. Con l'incontro con la Fra, le chiacchierate con sua madre - che l'ha sgamata, povera lei - con il volo della Colombina, il ballo dei due camiuzzi i' focu , la cascata di luce che si è riversata dalla Barca sospesa a mezz'aria e ancora le girandole e i fuochi finali, tutto accompagnato dai tamburi, continui e incessanti, e la gente sempre con gli occhi pieni di luce liquida, fermi e persi a guardare la notte.
Ma il mal di testa mi fa sragionare. E' diventato così forte che quasi ho la nausea.
Words by IvyOfArtemisia {domenica, 04 maggio 2008}