prolungamenti

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Strano che mi sia decisa a tornare; e a tornare, poi, con un template autunnale pieno di foglie morte e di settembre e di cose così. Ma mi andava, come se ora che ci avvicinassimo alla primavera non riuscissi a staccarmi gli ultimi resti di freddo. In ogni caso, siccome non mi va di ricopiare i post dal blog su msn, riassumerò quello che è successo in quest'ultimo mese. Dopo l'esame di Geografia culturale ho fatto un tour de force tremendo e ho preparato Teoria della letteratura: sei giorni di studio disperatissimo si sono conclusi in undici minuti di chiacchierata con monsieur Brugnolo e un 30L sul mio libretto. Cose da non dimenticare di questo esame: la preparazione con Titania e i balletti di pulp fiction con Ale fuori dallo studio. Dopo circa una settimana di coma mi sono rimessa a studiare (tardi, tardi, tardissimo) per Letteratura russa - 454 pagine di Riasanovsky, le due dispense micidiali del Carpi e 1kg di appunti - per arrivare al 19 febbraio assolutamente stremata, con i ritmi del cibo e del sonno totalmente sballati e sul punto di sclerare non appena ho visto rispondere 86 persone all'appello. Fattostà che sono rimsta lì fino alle sette, orario in cui mi ha fatto entrare. Esame delizioso, privato, al buio, delizioso davvero se non fosse stato 30secondi dopo aver iniziato l'ho guardato e mi sono bloccata. Ero così stanca che non riuscivo nemmeno ad articolare una parola. Ma poi l'esame è andato bene, l'entmischung deve averlo colpito davvero enormemente per avermi messo, anche lui, 30L. Cose da ricordare di questo esame: le risate con Daniel, il bivacco nell'anticamera dello studio, e Ivan IV, Ivan IV, Ivan IV, inizio con questo, con questo con questo. << Con cosa vuoi iniziare?>> << il paganesimo slavo>>. Una delle scelte migliori che abbia mai fatto, non mi ha chiesto nemmeno l'ombra di una data.

Sono uscita da palazzo Bolelli con un sorriso ebete che faceva girare tutti i passanti, e al telefono con zia parlavo cose non fossi nemmeno io. E il giorno dopo è arrivata mamma, e sono andata a prenderla in aereoporto e poi domenica è arrivato papà e siamo stati a Viareggio, e siamo stati felici.

Aw, loro non sanno ancora che l'11 scenderò a casa. Non vedo l'ora che arrivi quel giorno.

Words by IvyOfArtemisia {domenica, 01 marzo 2009}
Battesimo

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Eeeek. Ed era il mio primo esame, Geografia culturale. E ho preso trenta e lode. Avrei pagato soldi a palate per stare davanti a mio padre, mentre glielo dicevo.

 

Ah, pensieir random. Sono totalmente in fissa con Amelie, e con la sua colonna sonora.

Words by IvyOfArtemisia {giovedì, 15 gennaio 2009}
La gente sparisce

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L'altra sera stavo studiando quando Ania è tornata dalla sua passeggiata-premio-post-esame e mi ha portato il libro che le avevo chiesto di prendermi, Memorie d'una ragazza perbene della Beauvoir. L'ho sfogliato prima di andare a cena. Ho fatto correre le pagine finché non se ne è aperta una a caso: la prima frase che ho letto diceva qualcosa del tipo cinque sei anni e avrò la laurea cinque anni e sarò padrona della mia vita.

Simone, come facevi a sapere, come, dico come facevi a sapere che ho passato due giorni piangendo, i due giorni del ritorno a dannarmi perchè volevo tornare a casa?

Ma sto meglio, ora. Sto studiando, non sembra vada male male male male. Sto studiando, esco solo se necessario. Sto meglio. Pianifico Parigi: appartamento di 30 mq a due passi dal cimitero di Montmartre. Parigi, avrò Parigi dal 21 al 28 Aprile. Che questi esami vadano bene, che vadano bene...

Words by IvyOfArtemisia {venerdì, 09 gennaio 2009}
It's really time to leave.

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Bene, ora si parte davvero.

Words by IvyOfArtemisia {domenica, 21 settembre 2008}
summer's going to go away

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L'aria comincia ad essere più fresca: che male ci sarà, direte voi, dopo tutto questo caldo, ben venga un po' di fresco. Niente da obiettare. E poi a me piace Settembre. A me piace tornare alla normalità. Si prepara tutto l'occorrente per tornare alla casa invernale, si fanno le pulizie alla casa estiva per lasciarla in buone condizioni, vestiti, oggetti, libri. Il solito tram tram insomma. Sono una ragazza a cui piace la normalità.

Però quest'anno sarà diverso. Sarà diverso tutto. Tra una settimana partirò: quando lo dico, le persone mi guardano e sorridono. Cos'è quella faccia? Non sei felice?. No, non quanto dovrei essere. Non penso alla felicità, veramente. Penso al fatto che non riesco a pensare. Non ho davvero la più pallida idea di come sarà la mia vita lì a Pisa. Come sarà convivere? E vivere, poi? E la scuola. Io ho problemi, quando sono costretta a cambiare. Sempre stato così, sempre troppo difficile per me. Ma dove credo di andare? continuo a ripetermi. Però dobbiamo, dobbiamo andare via, come l'estate. Anche l'estate sta andando via.

Mi alzo la mattina con una tremenda voglia di fare colazione al bar. Cappuccino e brioche. Ho molta fame in questo periodo, anche se non riesco a capire perchè. Però è un buon segno: se ho fame vuol dire che reagisco, che l'inattività - anche lei - sta andando via. Mi sento un po' meno passiva. Sto iniziando a dare le disposizioni necessarie per ogni cosa: oggi vedrò Loredana e le comunicherò che ho scelto lei per sostituirmi alla guida della redazione, poi andrò a comprare le ultime cose da portare via. Domani farò la valigia provvisoria, domani pomeriggio chiuderò i pacchi con Anastasia e scriveremo peso e dimensioni su un foglio per ottenere un preventivo dalla Esecutive. Poi sarà solo questione di giorni. giorni ciondolanti, così, di un'estate che va via. I saluti ai parenti, le mie rassicurazioni - andrà bene, tutto bene. Non è un castigo, è solo una nuova vita, sta solo per cambiare tutto, tutto quanto, tutto quanto.

Words by IvyOfArtemisia {mercoledì, 03 settembre 2008}
Deliziosa semplicità.

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Completo la domanda per la borsa di studio. Inserisco un dato. Mi accorgo di aver frainteso la domanda. Rimetto il dato, corretto. Clicco su riepiloga dati. Controllo. Tutto ok. Confermo. Apro la versione pdf stampabile del modulo. Il dato c'è, ovviamente. Ed è sbagliato, ovviamente. Mi toccherà mandare Maria Giovanna alla segreteria dell'Azienda Regionale per il Diritto blabla per rifare tutto il modulo d'accapo. Merda. Qualcuno mi vuole male, decisamente.

Words by IvyOfArtemisia {martedì, 05 agosto 2008}
E pensi già a Settembre

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 Da un certo punto di vista io odio l'estate. Si, avete capito anche il perchè. Il problema è sempre Internet, quello sconosciuto, che diventa tale proprio nei mesi estivi. Non avere la connessione è un dramma di proporzioni bibliche, e non riesco nemmeno a ripetermi che è meglio così. Sono comunque costretta a salire a casa per connettermi, e lo facico ogni giorno.

In ogni caso, non aggiorno da un'infinità di tempo e devo ammettere che dal 10 Luglio sono successe un'infinità di cose. Beh, dunque...prima di tutto ho preso 100 alla Maturità. Amen. Mamma me lo ha detto mentre ero in treno e non ho potuto nemmeno esultare più di tanto, purtroppo. Avevo davanti una coatta de'Roma più volgare che mai, con la sua regale madre e non me la sono sentita di apparire come la classica secchiona. Non so, ho preferito evitare. Appena arrivata a Roma, zia è venuta a prendermi e mi ha portata a Monterotondo: continuava a ripetermi ti trovo bene Chiara, ti trovo davvero bene e mi sono sentita felice, davvero. Sono ingrassata un po', ma non importa. Meglio così che quello scheletro di 40 chili di due anni fa. A Montertondo ho avuto giusto il tempo di mangiare qualcosa, rinfrescarmi e partire con Diego per il concerto: abbiamo sbagliato strada solo una volta, e tutto è stato perfetto! Parcheggio gratis all'ombra, buona visuale, scaletta magnifica. Da Glòsoli alla Untitled 8. Da non crederci, davvero. Non avremmo potuto chiedere di meglio: il concerto è stata un'esperienza dei sensi.

Domenica invece ho visto Val, la mia cara Tinebra: appena arrivata alla stazione beh...ho visto prima la sua gonna rosa pastello che lei. Avevamo paura di non riconoscerci, e invece...un pomerigigo bellissimo. Il pranzo da zia, le chiacchiere sul divano, la sua spalla fresca, Beckett, le sue sigarette, le foto al colosseo. Ma soprattutto il suo abbraccio prima di partire. Voglio riabbracciarla ancora. E lo farò.

Vacanza breve ma intensa. Intensa e perfetta. Devo davvero dire che è andato tutto bene, fino alla fine: una vacanza fatta di gioie enormi e giornate tranquille fatte di mattinate di lettura, pomeriggi di passeggiate  e serate in villa, a fare foto sulle altalene. Le altalene, si. Non andavo su un'altalena da anni.

Il 22 ho finito Anna Karenina. Appena finita papà è entrato in camera per dirmi che Melissa è nata. La mia piccola. Posso chiamarla così? La mia piccola. Che non è mia, ovviamente, ma essere la sua madrina mi riempie d'orgoglio. Melissa è così adorabile. E' bella, davvero. Bella.

In questi giorni sto completando le pratiche d'iscrizione all'Università: immatricolazione e richiesta per la borsa di studio. Ho completato tutto, mi manca solo finire di compilare la richiesta DSU: oggi pomeriggio andrò dal consulente per chiedere delucidazioni riguardo alcune cose poco chiare. Sto facendo i pacchi. Utensili per la cucina, vestiti, tende, piumoni, cappotti. Sto spostando la mia vita. Il coordinatore del corso inoltre mi ha fatto sapere anche che la presentazione avverrà il 24, mentre il 29 inizieranno le lezioni. Credo che non tornerò il 19 settembre.

Dio, sto spostando la mia vita.

Words by IvyOfArtemisia {lunedì, 04 agosto 2008}

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© Photo The lovely air so thin" by SwellShade
© Citazione tratta dal libro "Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero" di Vasco Brondi